Mario Isolani è sicuramente stato un pioniere nella professione dell'agente di spettacolo, dove si è fatto le ossa sino a divenire uno dei più apprezzati nell'ambito. Nato a Recanati nel 1945, non appena completati gli studi alla scuola media, se ne va a lavorare come operaio alla EKO, nota azienda di strumenti musicali, dove resterà per una decina di anni.

È quasi in maniera casuale che nel 1973 Mario inizia ad apprendere l'arte dell'agente teatrale: la musica gli è sempre piaciuta a tal punto che in gioventù, negli anni '60, aveva avuto modo di studiare pianoforte e suonare in un gruppo locale.

Mario ha la musica nel cuore e un buon orecchio musicale, doti che gli permetteranno di intraprendere la nuova attività, cosa che avviene quasi per caso, visto che tra gli amici vanta un tale Blangetti, romagnolo, che faceva l'agente teatrale di professione e che lo aveva invitato a seguirlo più di una volta negli spettacoli organizzati. Succede così che, quando Blangetti chiude l'agenzia, è proprio Mario a rilevarla diventando così uno dei primi agenti in Italia.

La nuova professione, come spesso succede, riserverà qualche difficoltà iniziale a Mario, senza però abbatterlo, perchè crede fortemente in un'attività che gli piace tantissimo e che lo porta a girare per tutto il territorio regionale.

Si associa all'AMAT, ovvero l'associazione che raggruppa gli agenti dei vari artisti, e ben presto il lavoro cresce.

Ci sono pochi impresari nella zona e così Mario riesce a prendere tanti contatti con artisti vari e grossi calibri della musica e dello spettacolo, che sono gli idoli della gente: Gigi Sabani, Pippo Franco, Carmen Russo, Tony Dallara, Tiziana Rivale, Wilma Goich, fino ad arrivare a Corrado Mantoni, Fiordaliso, Riccardo Fogli, i Pooh e perfino Jovanotti.

La professione dell'agente è impegnativa e non lascia spazio al riposo: Mario lavora di fatto sette giorni su sette, sempre impegnato nel seguire gli spettacoli messi in piedi per far sì che tutto proceda per il meglio, convinto che sia necessario seguire personalmente lo spettacolo anche se questo comporta passare tante ore lontano da casa. Mario è così preciso e maniacale che spesso è lui stesso a prelevare l'artista e che, dopo averlo caricato in auto, lo accompagna prima in albergo e poi alle prove, quindi di nuovo in hotel e poi dopo lo spettacolo lo porta a cena.

Un'attività, la sua, che si è costruito da solo crescendo di giorno in giorno e che gli darà modo di togliersi parecchie soddisfazioni: non solo l'organizzazione di serate importanti ma anche la valorizzazione di molti gruppi di Recanati e dei centri limitrofi, riuscendo spesso a capire quelli che sarebbero poi stati capaci di farsi strada nel mondo dello spettacolo.

Nel 1977 convola a nozze con Rosa, dalla cui unione nasceranno Giacomo e Giulia, che spesso Mario ama portare con sé ai vari spettacoli che organizza: tutto ciò fino al 2001, quando si ammala e in pochi giorni muore.

Inutile dire il dramma che vive la famiglia, che si trova di fronte alla scelta se proseguire o meno l'attività dell'agenzia.

Il dubbio viene presto fugato e il giovane Giacomo dopo pochi mesi si mette a sostituire il padre nonostante la poca esperienza: di sicuro l'aver vissuto spesso accanto agli artisti lo agevola nell'apprendere quel che basta per proseguire.

Oggi, a distanza di anni, è ancora Giacomo a portare avanti l'agenzia con la stessa disponibilità, cortesia e correttezza del padre Mario, un pioniere tra gli agenti, capace di vantare moltissimi amici ed estimatori soprattutto tra i musicisti.